Cybersecurity marittima: i nuovi obblighi per gli armatori (Circolare 177/2025)

La digitalizzazione dello shipping e l’uso di sistemi connessi hanno ottimizzato le operazioni marittime, ma l’interconnessione costante, lo scambio dati nave-porto e gli accessi remoti aumentano l’esposizione a minacce informatiche. La cybersecurity marittima diventa dunque un pilastro fondamentale per la sicurezza della navigazione. 

La Circolare del Comando Generale delle Capitanerie di porto n. 177/2025 emanata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti introduce nuovi obblighi vincolanti in materia di Maritime Cyber Risk, ufficialmente in vigore dal 1° novembre 2026. Entro questa data, le compagnie armatoriali dovranno adeguare i sistemi di bordo, aggiornare il manuale SMS di Compagnia e formare il personale, allineandosi alla direttiva europea NIS2 e agli standard IMO. 

Cosa introduce la circolare n.177/2025?

Il nuovo provvedimento trasforma le linee guida internazionali in standard operativi obbligatori, estendendo le responsabilità di sicurezza digitale a tutti gli attori chiave del settore.

Nello specifico, le nuove disposizioni si applicano direttamente a:

  • Compagnie di navigazione e armatori
  • Società di gestione ISM 
  • Navi battenti bandiera italiana 
  • Gestori di impianti portuali 
  • Autorità marittime competenti

L’obiettivo comune è l’istituzione di un ecosistema marittimo protetto, capace di prevenire gli incidenti informatici e di garantire una risposta coordinata e standardizzata di fronte a scenari di crisi digitale. 

I pilastri della circolare: cosa cambia per gli armatori?

Per conformarsi alle nuove disposizioni, le compagnie armatoriali si trovano davanti alla necessità di strutturare una vera e propria strategia di difesa digitale. La Circolare 177/2025 impone infatti un cambio di paradigma operativo radicale, che si sviluppa lungo tre direttrici fondamentali.

La sicurezza informatica entra nel Safety Management System (SMS)

Il rischio cyber rappresenta una minaccia diretta e concreta alla sicurezza della navigazione. Gli armatori sono quindi chiamati ad aggiornare il proprio Manuale di Gestione della Sicurezza (SMS). Questo aggiornamento deve tradursi in procedure sistematiche per l’identificazione di tutti gli asset informatici critici a bordo, nell’esecuzione di valutazioni periodiche delle vulnerabilità tramite Cyber Risk Assessment mirati, e nella stesura di rigorosi piani di contingenza che assicurino la continuità operativa anche in scenari critici, come un improvviso black-out digitale dei sistemi di bordo.

Un nuovo percorso di formazione per il personale

Il provvedimento introduce l’obbligo di un percorso di formazione e qualificazione del personale strutturato e continuo. La preparazione non coinvolgerà solo gli equipaggi a bordo e il personale di terra tramite programmi di Cyber Awareness, ma richiederà una formazione specialistica per figure chiave. I Company Security Officer (CSO), i Port Facility Security Officer (PFSO) e i tecnici IT/OT dovranno infatti acquisire competenze specifiche per blindare le reti operative e gestire le prime fasi di mitigazione di un incidente informatico.

Adeguamento alla direttiva NIS2

La Circolare si pone in linea con il quadro normativo della direttiva europea NIS2 (Network and Information Security), che obbliga molte organizzazioni del settore marittimo ad adottare misure di sicurezza avanzate e a segnalare gli incidenti significativi. L’obiettivo è proteggere navi, società di gestione e impianti portuali da attacchi informatici sempre più sofisticati, garantendo così la sicurezza dei dati e della navigazione.

Come affrontare la transizione: il supporto di NAVAL EGT

L’adeguamento ai requisiti della Circolare del Comando Generale delle Capitanerie di porto richiede competenze capaci di coniugare le rigide normative dello shipping con la cybersecurity applicata sia ai sistemi informatici sia a quelli industriali e agli strumenti di navigazione di bordo.

NAVAL EGT si propone come partner strategico per supportare concretamente le Compagnie Armatoriali nell’implementazione della circolare entro i tempi previsti. Contattaci per richiedere una consulenza preliminare e strutturare un piano di adeguamento personalizzato.

Domande Frequenti (FAQ)

Che cos’è la Circolare n. 177/2025 del MIT?

È la direttiva emanata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalle Capitanerie di Porto che stabilisce misure vincolanti sul Maritime Cyber Risk, allineando lo shipping italiano alla direttiva europea NIS2 e agli standard internazionali IMO.

Qual è la scadenza per l’adeguamento al Manuale Cyber Security?

Tutti i soggetti coinvolti (armatori, società di gestione ISM, gestori portuali) devono aggiornare i propri sistemi di bordo, i manuali SMS e formare il personale entro il 1° novembre 2026.

Quali sistemi di bordo sono più a rischio secondo la nuova normativa?

La circolare si concentra sui Computer Based System (CBS), con particolare attenzione ai sistemi di Operational Technology (OT) come i sistemi di navigazione assistita (ECDIS, AIS, IBS), i sistemi di controllo del motore (Engine Control) e la gestione del carico (Cargo Management).

In cosa consiste il legame tra la Circolare 177/2025 e la NIS2?

La circolare recepisce gli standard di resilienza informatica stabiliti dalla direttiva europea NIS2 per le infrastrutture critiche, introducendo per il settore marittimo obblighi specifici di gestione del rischio informatico e di notifica obbligatoria degli incidenti cibernetici.